Il primo approccio con la tecnologia i bambini lo hanno fin dai primi anni di vita, grazie all’utilizzo di device smart come tablet e smartphone, per vedere video su Youtube o per giocare con applicazioni dedicate ai più piccoli. Oggi anche la programmazione può essere una materia da insegnare fin dall’infanzia.

Nonostante questo avvicinamento alla tecnologia sin dalla tenera età, la scarsità di quote rosa nel settore dell’informatica rappresenta ancora una conseguenza culturale, anche se è provato che alle bambine può piacere il mondo interattivo e della programmazione.
E’ perciò importante avvicinarle, alla scienza e alla tecnologia con metodi adatti e nei modi giusti, ad esempio con un gioco che le faccia sentire più vicine all’amica del cuore è possibile imparare i fondamenti dell’informatica giocando.

Con questa idea, una startup Newyorkese ha creato dei braccialetti dell’amicizia pensati apposta per favorire l’avvicinamento delle bambine al coding.

Si chiama Jewelbots il braccialetto interattivo, protagonista anche di un cartone animato lanciato da Google e Disney, proprio per suscitare l’interesse delle piccole telespettatrici verso il mondo della programmazione, nel cartone il personaggio principale è proprio una bambina che usava proprio un braccialetto super tecnologico.
Il funzionamento di Jewelbots braccialetto interattivo è molto semplice, per prima cosa bisogna collegarlo ad un pc per poter usare il software Arduino IDE e personalizzarlo, le bambine possono programmarlo usando semplici equazioni dall’applicazione collegata al braccialetto, che si illumina e vibra e permettendo la comunicazione tra loro usando il codice morse.

Il braccialetto interattivo si connette tramite bluetooth e funziona anche senza il collegamento allo smartphone.

Si può programmare in base ai propri interessi: come le notifiche social, le conversazioni,etc. I braccialetti interattivi Jewelbots sono uno speciale wearable che permettono lo scambio di messaggi con le amiche, oppure con la mamma grazie alla sincronizzazione.
Fino a dieci anni fa erano necessari anni di studi universitari per apprendere le basi del coding, ora basta semplicemente acquistare dei giocattoli pensati apposta per insegnare la programmazione ai bambini. Questi giochi innovativi aiutano a rafforzare le capacità di ragionamento, permettono di sviluppare capacità matematiche e logico-deduttive. Imparare a programmare può risultare davvero semplice e divertente se fatto in tenera età, utilizzando giochi smart e device che mettono in moto l’immaginazione.

Tra i promotori scesi in campo per sostenere alcuni progetti legati all’insegnamento del coding ai bambini delle scuole elementari abbiamo i colossi della Silicon Valley e Google che ha donato centomila dollari a due associazioni britanniche che promuovono la cultura della programmazione.

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