Gli incubi notturni, non sono semplici capricci, importanti studi scientifici realizzati negli ultimi trent’anni, hanno dimostrato che gli incubi si sviluppano, nella fase REM, una fase di sonno profondo, che però risulta essere molto inquieta, ed è pertanto definita “non salutare”.

Gli studiosi, da questa evidenza hanno formulato un’ipotesi; mantenere la fase di sonno profondo “sereno”, consente ai bambini di non avere incubi. Ma come si può fare?
Per ottenere questo risultato hanno progettato una Soluzione IoT che emette delle vibrazioni, che simulando il gesto che fanno i genitori quando cullano il bambino e che impedisce il brusco risveglio.

Sappiamo che è molto difficile non interferire nel bel mezzo di una notte da incubo, ma facendolo rendiamo il momento di spavento più forte e più lungo a livello di duratura.
Gli specialisti consigliano, invece di abbracciare o cercare di svegliare il bambino, è sufficiente assicurarsi che non ci siano reali pericoli fisici. Oggetti pesanti, giocattoli sul pavimento che potrebbero essere da intralcio, scale nelle immediate vicinanze.
Nei casi di forti incubi notturni, bisogna mantenere la calma e aspettare che passi.
Oppure potete affidarvi tranquillamente a Lully Sleep Guardian il guardiano del sonno.

Il dispositivo Hi Tech, a quanto spiegano gli ideatori, è il risultato di un lungo lavoro scientifico realizzato in collaborazione con gli esperti dell’Università di Stanford e del Minnesota.

Grazie a Lully Sleep Guardian, l’Internet of Things promette di far dormire ai bimbi sonni sereni, senza più incubi notturni.

Ma vediamo come si usa il guardiano del sonno.
Il piccolo device va sistemato sotto il materasso del lettino del bambino e può essere controllato da remoto tramite un’App specifica installata sullo smartphone del genitore.

L’applicazione permette di attivare o disattivare il piccolo congegno, controllarne il funzionamento ed inoltre possiede un’importante funzione di tracciamento del sonno del bambino, che tramite una mappatura termica, aiuta i genitori a capire quando è realmente necessaria l’attivazione stessa.

Solitamente i bambini, la mattina seguente, non ricordano nulla dell’incubo avuto. Il genitore erroneamente tende ad essere ansioso ed a fare un sacco di domande al bambino, questo comportamento non fa altro che aumentare la paura del sonno.
La mappatura termica consente di vedere quando sta per entrare in atto la fase di sonno inquieta, quindi l’incubo, e fermarla sul nascere grazie alle vibrazioni. Inoltre possiamo monitorare anche i progressi durante la fase dell’utilizzo del device.

La casa produttrice e gli ideatori del guardiano del sonno, hanno pubblicato i test di verifica condotti sul dispositivo IoT, che dimostrano una riduzione 90% netti degli incubi notturni dei bambini. In alcuni casi, si sottolinea che gli incubi sono spariti del tutto.

E’ raccomandato l’utilizzo del guardiano smart, tutte le notti per un periodo di almeno quattro settimane, dopo le quali può essere attivato solo in caso di ritorno degli incubi.

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